INTRODUZIONE

Girolamo Tartarotti (Rovereto, 1706–1761) è una figura chiave del Settecento trentino: erudito, polemista, poeta, storico, bibliofilo, intellettuale “civile” nel senso più alto. La sua opera più nota, il trattato Del Congresso notturno delle Lammie (1749), smonta con metodo storico-critico la superstizione sulle “streghe” e denuncia derive processuali e abusi della ragione, in nome di una ricerca della verità utile alla vita civile. La stessa energia attraversa le opere storiche e filologiche (tra cui De origine Ecclesiae Tridentinae e le Memorie antiche), nelle quali la tradizione è vagliata, corretta, ripensata con fonti, metodo e coraggio.
Alla sua morte, Tartarotti lasciò la “libreria” – oltre duemila volumi – all’Ospedale dei Poveri Infermi annesso alla chiesa di Loreto: un gesto che, dopo trattative complesse, porterà all’acquisto da parte della città e alla nascita della Biblioteca civica (1764). È l’inizio di una storia pubblica dei libri a Rovereto, fondata, letteralmente, sul patrimonio materiale e ideale di uno studioso che sognava una comunità più colta e più libera.
Questo dossier propone una biografia in movimento: undici luoghi, undici microstorie che intrecciano spazio urbano, archivi e voci d’epoca. Il percorso è fruibile con mappa e QR code (testi + audio + immagini).
Restituire Tartarotti alla città che porta il suo nome nella Biblioteca: non icona immobile, ma presenza viva, discussa, feconda. Promuovere una divulgazione alta: chiarezza, precisione, fonti, senza specialismi. Sperimentare la città come pagina da leggere e rileggere, dove i libri e gli spazi sono riscoperti e vissuti.
LE TAPPE
1 – PALAZZO SBARDELLATI
Piazza Podestà, 13
La famiglia Tartarotti vi abitò dal 1715 al 1730. Oggi ospita gli uffici del Comune.
2 – CASA SERBATI ALLA TORRE
Via della Terra, 15
Tartarotti visse qui con i genitori dal 1751 fino alla sua morte: 16 maggio 1761.
3 – PRIMA SEDE DELLA BIBLIOTECA CIVICA
Piazza S. Marco, 1
A destra della Chiesa, si trova l’accesso al vicolo S. Giuseppe, con la casa che fu prima sede della Biblioteca oltre che del Ginnasio e dell’Accademia degli Agiati.
4 – CHIESA DI SAN MARCO
Piazza San Marco
Chiesa arcipretale di fondazione veneziana, fu teatro del noto interdetto. Oggi conserva l’iscrizione originale dell’epoca, privata dell’originale busto di Tartarotti, ora nell’ingresso di Palazzo dell’Istruzione.
5 – OSPEDALE DEI SANTI ROCCO E SEBASTIANO DEI POVERI INFERMI DI LORETO
Piazza Loreto
Fondato all’inizio del sec. XVIII dalla omonima Confraternita era annesso alla chiesa di Loreto. Ampliato e ammodernato nel 1737 era collocato a sinistra della Chiesa. Qui furono depositati inizialmente il libri donati da Tartarotti alla Confraternita.
6 – CASA VANNETTI – SAIBANTE
via Garibaldi, 61
Tartarotti visse qui dal 1730 al 1751 e qui prese forma la sua biblioteca.
7 – PALAZZO AL “PAGANINO”(DEL BEN)
Piazza Rosmini 3
Palazzo Del Ben, dove Olimpia Camilla Volani, discendente della nobile famiglia Serbati, diede alla luce Girolamo, il 2 gennaio 1706. Vi rimase fino al 1715.
8 – PALAZZO PIAMARTA (DELL’ISTRUZIONE)
Corso Bettini 84
Il palazzo – oggi sede del Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università di Trento – ospita nell’atrio il busto marmoreo di Tartarotti, che la Città aveva posto in San Marco, scatenando la rabbia del Vescovo di Trento e il conseguente interdetto.
9 – PALAZZO ANNONA
Corso Bettini 43
Sede della Biblioteca civica dal 1921.
10 – SALA TARTAROTTI (PALAZZO ANNONA)
Corso Bettini 43
Lo storico magazzino della biblioteca civica, posto al secondo piano di Palazzo Annona, tra gli oltre 60.000 volumi, conserva anche quelli dell’originaria libreria di Girolamo. Una delle sale porta il suo nome. È detta anche “sala d’oro” perché i dorsi dei libri in cuoio, decorati con foglie d’oro, regalano un effetto lucente, soprattutto al sorgere del sole.
11 – EPIGRAFE DI SANT’ADELPRETO
Corso Bettini 69
Lapide seicentesca con croce e mitria, posta sul muro del sagrato della chiesa di San Rocco: ricorda il martirio, secondo falsa tradizione, del vescovo Adelpreto nel 1167.


