CASA VANNETTI – SAIBANTE
via Garibaldi, 61
Tartarotti visse qui dal 1730 al 1751 e qui prese forma la sua biblioteca.
APERTURA ESTERNI: 24/7
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Qui Tartarotti vive fra 1730 e 1751: la “libreria” prende corpo con acquisti, scambi, prestiti, lettere, grazie a una rete bibliofila raffinata (Rosmini, Svajer, Farsetti). È anche la stagione dell’Accademia dei Dodonei e delle relazioni con i salotti roveretani (Saibante–Vannetti) da cui nasceranno gli Agiati. Tra le carte, si compongono pagine di polemica e di riforma: l’antiscolastica, l’Arte critica, la corrispondenza con Muratori.
«Francesco Giuseppe Rosmini […] riusciva a procurare a Tartarotti molti dei volumi dei quali aveva bisogno».
«Il veneziano Amadeo Svajer […] grande bibliofilo, ebbe un ruolo fondamentale […] per la ricerca e l’acquisto di molte opere».
